Delizie dell’orto

Il Campo di Federica
segue i ritmi della natura

Un terreno agricolo coltivato a erba medica: così si presentò il mio Campo la prima volta in cui lo vidi. Nulla di pretenzioso, ammetto che mi ci volle un grande sforzo per immaginarlo trasformato, ma pensare che quello spazio sarebbe potuto diventare mio fu grandioso. 

La mia idea fu chiara da subito: volevo dare vita a un luogo dove incontrarsi, trascorrere del tempo senza pensieri e fare la spesa a contatto con la natura.

E così fu. Iniziai a piantare i primi ortaggi (pomodori e peperoni), ad accogliere i primi clienti (la mia parte preferita considerando quanto mi piace chiacchierare) e a organizzare i primi eventi.

Le mie mille e più idee presero forma, una dopo l’altra, e quello spazio, che inizialmente mi sembrò immenso, divenne presto stretto. In quattro e quattr’otto mi rimboccai le maniche e iniziai a coltivare altri appezzamenti vicino al mio.

Ora, nel Campo originario non ci sono solo ortaggi, ma fiori, una sfilza di erbe aromatiche, piante da frutta, animali, lucine dorate, tavoli in legno e in ferro battuto. 

La mia oasi felice è diventata realtà.

Ti sei mai chiesto quali aspetti bisogna considerare quando si coltiva un orto?

Ognuno ha la propria filosofia, la mia è semplice: rispetta la natura e questa ti ripagherà con i suoi frutti migliori.

Salute del terreno

Innanzitutto, bisogna preoccuparsi della salute del terreno. A tal proposito, pratico ogni anno la rotazione delle colture e concimo con il letame delle mucche del mio amico Walter, senza dubbio il migliore di tutto l’hinterland.

Acqua

Per risparmiare acqua e fornire ai miei ortaggi il giusto apporto idrico, utilizzo delle manichette di irrigazione con sistema a goccia (dei piccoli tubi di plastica flessibile che presentano sulla loro superficie un foro ogni 20 cm).

Piante forti

Per avere piante forti, durante il trapianto, uso le micorrize, dei funghi che favoriscono l’assorbimento dei nutrienti da parte delle radici migliorandone l’esplorazione del terreno, così da non dover intervenire con metodi invasivi in un secondo momento. Nel caso dovessero insorgere delle complicazioni durante la crescita, utilizzo batteri e funghi.

Ho anche costruito quattro serre per garantire ai miei ortaggi un clima più accogliente. Purtroppo, però, le temperature della pianura padana non mi permettono di avere una produzione omogenea in ogni periodo dell’anno, per questo, mi appoggio a produttori italiani selezionati che lavorano la terra proprio come piace a me, con passione e dedizione.

Come sono le mie cassette?

Colorate, saporite, genuine, con ortaggi e frutta rigorosamente di stagione.

L’idea delle cassette miste nasce da due esigenze: una di salute e un’altra di scoperta

Tutti sappiamo quanto sia importante inserire nella propria alimentazione frutta e verdura, ma spesso ci dimentichiamo di variare: c’è chi mangia solo pomodori, chi solo zucchine, chi solo patate e così via, non sapendo forse che frutta e verdura di colori diversi hanno proprietà diverse, tutte ugualmente fondamentali per il nostro benessere.

Ora una domanda, hai mai assaggiato pak-choi, tatsoi, cavolo rapa, kale, okra, ipomea batatas, borragine, cetriolo Barattiere, chayote (conosciuta come zucchina spinosa), zucchina Pâtisson, pera Pika Boo? Forse non ne hai neanche mai sentito parlare, vero? Queste sono solo alcune delle delizie che i miei clienti hanno scoperto e assaggiato con entusiasmo grazie alla varietà delle mie cassette.

Quando puoi ritirare le tue cassette

Consegniamo su Milano (Zona 8), Nerviano, Lainate, Parabiago, San Vittore Olona, Origgio, Cerro Maggiore, Pogliano Milanese, Vanzago

Se la tua città non è tra i luoghi in cui consegniamo, contattaci al numero
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